Badia a Coltibuono

     
 
Ospiti camera #2
Ospiti camera #3
Ospiti camera #4

 
 
 

La Toscana: città d’arte, sole e... Sangiovese

Badia a Coltibuono al top della viticoltura toscana

 Revue du Vin de France
 

Revue du Vin de France, la più importante rivista di vini francese, nella versione cinese, ha realizzato uno speciale sull’Italia prendendo Badia a Coltibuono come una delle aziende più rappresentative del panorama vinicolo toscano.

 

 

Questa una sintesi del servizio pubblicato sul numero di Marzo 2014
La Toscana: città d’arte, sole e ricchezza del Sangiovese

Come il Nebbiolo in Piemonte, il Sangiovese è un vanto per la regione Toscana. Può essere considerato uno dei fiori all’occhiello della regione.
Le caratteristiche della Toscana - la cultura e la passione che lega questa terra al vino, i prodotti tipici della gastronomia locale, le città d’arte e il clima - sono icone dell’Italia nel mondo, così come le peculiarità della Provenza sono simbolo della Francia oltre i propri confini.
La cantina Badia a Coltibuono
Siamo arrivati in questa cantina sotto la pioggia d’autunno. Un lato dell’azienda presentava una cappella del XXI°secolo, nell’altro lato le colline e il bosco dell’azienda. Uno scoiattolo vi correva attraverso e ovunque spuntavano funghi porcini.
Nel cortile della cantina non c’era nessuno, potevamo sentire solo il suono dell’acqua che scorreva nell’antica fontana di pietra. Il corridoio intorno al cortile era disseminato di sculture e di antiche poltrone di velluto. Era come se il tempo si fosse fermato in quel posto.
Dietro le pesanti porte nel corridoio si potevano intravedere le cantine sotterranee, il soggiorno di stile lussuoso europeo, la sala degustazione, la cucina, ecc.; sembrava molto facile perdersi nel corridoio.
Il bellissimo soggiorno sembrava trasportato direttamente dal Museo degli Uffizi. Fuori dalla porta di soggiorno, si vedeva un giardino di stile europeo molto curato.
Mille anni fa i monaci piantavano in questo territorio i primi vitigni, rendendolo la prima zona del Sangiovese del Chianti. Mantenere questa grande proprietà solo attraverso la vendita del vino è abbastanza complicato.
La famiglia Stucchi Prinetti ha acquistato l’azienda nel 1848 e Roberto Stucchi Prinetti, responsabile dell’amministrazione e gestione della cantina, della vendita e produzione del vino, rappresenta la settima generazione. Terzogenito della sua famiglia, Roberto Prinetti è inoltre responsabile dell’agriturismo che offre diversi servizi fra cui degustazioni di vino e corsi di cucina.
Nella cantina, situata sotto terra, sono presenti diverse botti di legno della capacità di circa 2000 litri e secondo Roberto Prinetti il Sangiovese prodotto nella sua zona ha uno stile così delicato proprio perché viene invecchiato in esse. L’utilizzo di queste particolari botti austriache è consigliato per un periodo massimo di 10-12 anni e il legno interno viene grattato periodicamente, diventando più sottile.
Nella cantina sono presenti diverse bottiglie da collezione, alcune datate addirittura 1937. Roberto Prinetti che è nato nel 1958, ha affermato che il vino di quell’annata è molto buono e ha preso tre bottiglie di annata 1970, 1989 e 1999 per farcele degustare. Le camere dell’agriturismo vengono spesso prenotate dagli appassionati del vino che viaggiano per l’Italia e possono passare da questo posto per una vacanza tranquilla e rilassata.
La degustazione
Chianti Classico 2010
Blend di 90% Sangiovese e 10% di Canaiolo ottenuto grazie alla fermentazione di lieviti autoctoni che arrivano direttamente dalle bucce. Roberto ci dice che secondo l’Università degli studi di Firenze ogni vigna ha lieviti diversi. Questo vino viene affinato in botti sia di rovere francese che austriaco. Il profumo è fresco con sentori di frutti di bosco e aromi caldi, note di sentori animali e note affumicate. La struttura del vino è di corpo con un tannino molto morbido, in bocca rimane fresco con un finale leggermente amaro.
Chianti Classico Riserva 2008
Questo vino è prodotto solo nelle migliori annate, affina per due anni in botti grandi ed in bottiglia per quattro mesi. La vigna dalla quale provengono le uve gode di un ambiente più freddo ed è ricca di pietre. E’ un vino magro dotato di buona acidità. Al naso regala profumi di frutti di bosco e aromi caldi, è morbido e leggermente abboccato con un tannino vellutato. Il finale è molto fresco e minerale e in bocca rilascia gli aromi del legno.
Chianti Classico Riserva 1999
In questa annata la cantina ha reintrodotto metodi di filtrazione che sfruttano la gravità. Il vino fu ottenuto da una pigiatura più soffice su uve più mature rispetto alle annate precedenti. Il colore ancora rubino regala sfumature ramate. Al naso un profumo complesso di frutti di bosco e dei tipici sentori animali del Sangiovese. E’ un vino rotondo con un leggero retrogusto ferroso, abbastanza tannico.
Chianti Classico Riserva 1979
Profumo leggermente chiuso ma che si esprime su note di confettura. In bocca è leggermente abboccato con retrogusto ferroso e note balsamiche. Il profumo ricorda note affumicate e sentori di funghi. Il tannino è astringente.
Chianti Classico Riserva 1970
Questa fu la prima volta in cui Badia a Coltibuono utilizzò la macerazione senza raspo. Affinato in botti di legno antico per un lungo periodo e imbottigliato nel 1986, il colore è granato, il profumo di confettura mischiato a tè rosso e sentori di funghi. Questa annata fu molto fredda e l’acidità del vino rimane tutt’oggi elevata. Al gusto rimane molto fresco.
Vinsanto 2004
Ottenuto da uve Trebbiano e Malvasia. Affina per cinque anni. Vino molto fresco con sentori di fico e frutta secca. Stile che ci ricorda lo Sherry. E’ un vino molto equilibrato.

 

Download pdf


 
 
 
Alias2k | realizzazione siti web, grafica, web design, internet, intranet, extranet, visual design