Badia a Coltibuono

     
 
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Le Annate Storiche

La raccolta di Annate Storiche di Badia a Coltibuono

La conoscenza di Badia a Coltibuono non può prescindere da una degustazione delle sue annate storiche. La vita di questi preziosi vini ha avuto origine in una realtà che aveva mantenuto intatte le sue caratteristiche per secoli. Una realtà agricola di stampo medioevale, condotta dal fattore e dai mezzadri che ne abitavano le case coloniche. La consuetudine era di produrre vino nei singoli poderi e di questo il migliore era destinato alle cantine del "padrone": la Riserva.
L'affermazione di Badia a Coltibuono come azienda è iniziata propriamente alla fine degli anni '50 col definitivo tramonto della mezzadria; le notizie che seguono sono il frutto di memorie tramandate a voce dagli anziani ancora tra noi.

Queste Riserve provengono dai vigneti di Montebello e Argenina a Monti in Chianti, piantati negli anni 30. In quegli anni la superficie totale dei vigneti era di 27 ettari , con un sesto d'impianto 220 x 80 a disposizione di cavalcapoggio e rettochino; vigneti impervi, per dirla con parole di oggi. Le varietà: Sangiovese 65%, Canaiolo e Ciliegiolo 15%, Trebbiano e Malvasia 20%. I vigneti erano lavorati a trazione animale de concimati con stallatico, solo a partire dal 1968 hanno iniziato ad essere usati i trattori a cingoli Fiat 411. L'uva, verso i primi di ottobre, era ammostata dal mezzadro stesso in tini di legno aperti della capienza di 90 hl e una volta entrato in fermentazione era follata con il bastone per immersione del cappello. I primi tini di cemento sono degli anni 70. L'ammostatura avveniva in presenza di raspi. Dopo 15 giorni circa il mezzadro consegnava in fattoria la parte padronale della svinatura che veniva sottoposta alla pratica del governo nella cantina storica dell'Abbazia.
Alla luna di Marzo il vino era tolto dalle vasche del governo e messo in botti di legno di castagno nella cantina padronale. All'interno di queste botti venivano messi alcuni tiranti scoperti per aumentarne il colore. Dopo due travasi all'anno ed un tempo incalcolabile di permanenza nelle botti delle cantine di Badia a Coltibuono, molti di questi vini sono stati messi in bottiglia solo nei primi anni ‘80.

Archivio delle Riserve Storiche Chianti Classico D.O.C.G.
La visione pionieristica di Piero Stucchi-Prinetti che già dagli anni '50 credeva nella possibilità di un Chianti Classico di grandissima qualità, quando quasi tutti lo consideravano un vinello quotidiano, è all'origine della fortunata Selezione di Riserve Storiche di cui oggigiorno Badia a Coltibuono può ancora disporre. Custoditi per anni nelle cantine della Badia, in antiche botti di legno di castagno, questi vini rappresentano un assaggio di storia del Chianti Classico, una traccia sensibile ed importantissima dell'evoluzione di un territorio. Le Riserve Storiche di Badia a Coltibuono sono un'occasione unica per apprezzare la capacità d'invecchiamento dei vini a base di Sangiovese, uva di altissima tradizione; se ben conservati sono capaci di maturare per un tempo lunghissimo acquisendo sempre maggiori aromi e complessità.

Le annate consigliate sono: 1958, 1964, 1966, 1968, 1969, 1970, 1972, 1974, 1975, 1976, 1977, 1978, 1979, 1980, 1981, 1982, 1985, 1986, 1987, 1988.

 
 
 
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