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Riserve Storiche

Il Chianti Classico attraverso le Riserve Storiche di Badia a Coltibuono

La visione pionieristica degli Stucchi Prinetti è all’origine della fortunata selezione di Riserve Storiche di cui oggigiorno Badia a Coltibuono può ancora disporre. Custoditi per anni nelle cantine della Badia, in antiche botti di legno di castagno, questi vini rappresentano un assaggio di storia del Chianti Classico, una traccia sensibile ed importantissima dell’evoluzione di un territorio e del suo vitigno principe : il Sangiovese.

L’origine delle Riserve Storiche di Badia a Coltibuono

La conoscenza di Badia a Coltibuono non può prescindere da una degustazione delle sue annate storiche. La vita di questi preziosi vini ha avuto origine in una realtà che aveva mantenuto intatte le sue caratteristiche per secoli.

Le Riserve Storiche  provengono da Monti in Chianti: vigneti impervi reimpiantati negli anni ‘30.  Sangiovese 65%, Canaiolo e Ciliegiolo 15%, Trebbiano e Malvasia 20%,  erano lavorati a trazione animale, concimati con stallatico. A partire dal 1968 sono stati usati i trattori a cingoli Fiat 411. L’uva, raccolta in ottobre, era ammostata in tini di legno aperti della capienza di 90 hl e una volta entrata in fermentazione era follata con il bastone per immersione del cappello. I primi tini di cemento sono degli anni ‘70. L’ammostatura avveniva in presenza di raspi. Dopo 15 giorni circa il mezzadro consegnava in fattoria la parte padronale della svinatura, che veniva sottoposta alla pratica del governo nella cantina storica dell’abbazia.

Alla luna di marzo il vino era tolto dalle vasche del governo e messo in botti di legno di castagno; due travasi all’anno ed un tempo incalcolabile di permanenza nelle botti delle cantine di Badia a Coltibuono. Questi vini sono stati messi in bottiglia solo nei primi anni ‘80.