Chianti Classico Collection

I vini di Badia a Coltibuono vi aspettano

Lunedì 16 e Martedì 17 febbraio

Appuntamento a Firenze: Stazione Leopolda Viale F.lli Rosselli, 5 | ORE 10:00 – 19:00

Ci trovate al Tavolo nr. 49

Wine Paris

9-11 febbraio

Appuntamento a Parigi

Manca poco! A breve potrete percepire i profumi e le emozioni suscitate dei vini di Badia a Coltibuono all’ombra della Torre Eiffel.

Vi aspettiamo a Wine Paris, hall 5.1 nr. E039

Cronache dalla cantina

Il Badia a Coltibuono Chianti Classico Riserva

L'essenza di Badia a Coltibuono

Roberto Stucchi racconta la storia di un vino simbolo dell’eccellenza del Chianti Classico

Ep. #1 p. 1

Ep. #1 p. 2

Ep. #1 p. 3

Diari della Badia

Emanuela Stucchi racconta i segreti di Coltibuono

Le Origini

Alla scoperta dei segreti di una storica fattoria del Chianti Classico

Ep. #1 pt 1 Le origini

Ep. #1 pt 2 Le origini

Ep. #2 I monaci e la foresta

Ep. #3 Il progetto Coltibuono

 

Acqua e Agricoltura Biologica in Chianti

Seminario

Il Biodistretto del Chianti ha organizzato il seminario sul tema “Acqua e Agricoltura Biologica in Chianti: affrontare la sfida in un clima che cambia”.

L’evento si svolgerà il 22 gennaio ore 14-18 a Radda in Chianti presso la Sala del Podestà, nel Palazzo Comunale in Piazza Ferrucci 1.

Tra gli argomenti affrontati: Regimazione delle Acque Superficiali, Sistemazioni Idraulico-Agrarie, Monitoraggio Agro-Meteo, Recupero e Stoccaggio delle Acque Meteoriche, Gestione Agronomica del Vigneto.

I posti sono limitati, è consigliata l’iscrizione alla mail: biodistrettochianti@gmail.com

Sotto la neve

Inverno in Chianti

Quando una coltre bianca copre le colline del Chianti sembra di ritrovarsi in un paesaggio da fiaba.Il 2026 di Badia a Coltibuono inizia con un candido manto di neve.

Tre Impronte

Go Wine

Cantine d'Italia 2026

Go Wine ha assegnato la “Tre Impronte” a Badia a Coltibuono nelle guida “Cantine d’Italia 2026”.

Le impronte di Go Wine vengono assegnate alle canti-ne che hanno ottenuto il più alto punteggio complessivo nelle valutazioni su Sito, Accoglienza e Vini

Presentazione a Milano, Hotel Melià, il prosismo 29 novembre

Vi aspettiamo.

Black Friday

Solo per pochi giorni

Approfitta del Black Friday

Acquistando vino, olio e grandi formati per un valore minimo di 200 euro riceverai un cartone di Cetamura Bianco in omaggio (*)

(*) al raggiungimento dei 200 € di spesa nel vostro carrello compirà il codice sconto “Blackfriday”. Con il vostro ordine verranno spedite anche le sei bottiglie omaggio di Cetamura Bianco Toscana I.G.T.

Promozione valida fino al 30/11/2025

Festival del Biologico

Bologna 19-22 novembre

Tavola rotonda su Filiere biologiche e territori

Dal 19 al 22 novembre, nella Sala delle Armi del Dipartimento di Scienze Giuridiche di Bologna, si svolge il Festival del Biologico e della sostenibilità. Iniziativa promossa del Ministero dell’Università ed ella Ricerca e dall’Università di Bologna.

Il 20 novembre tavola rotonda sul tema “Filiere Biologiche e Territori: Salute, Comunità e Nuove Prospettive”. Si confrontano: Stefano Canali, presidente della Rete italiana per la ricerca in agricoltura Biologica (Rirab), Andrea Ferrarini, amministratore azienda agricola Bio Ferrarini, Pierluigi Stefanini, presidente Asvis (Alleanza Italiana Per Lo Sviluppo Sostenibile), Roberto Stucchi Prinetti, presidente Biodistretto del Chianti. Moderatore Filippo Briguglio, Ordinario di Fondamenti del Diritto Europeo – Direttore Del Master Law And Food Safety; delegato per la Sostenibilità del dipartimento di scienze giuridiche – Alma Mater Studiorum – Università Di Bologna

 

Conversazione sul Chill Ya Jolo

Il racconto del CEO Andrea Cabib per Wine Enthusiast

Chill Ya Jolo: così è nato un nuovo vino

Wine Enthusiast: Come sono iniziate le conversazioni per il lancio di Chill Ya Jolo? Ci sono stati degli spunti che hanno alimentato questa decisione?

Andrea Cabib: “Appena sono entrato come AD a Badia a Coltibuono ho analizzato la gamma di vini e a chi questi vini erano rivolti.
Tutti vini certamente eccezionali con un filo conduttore legato al rispetto del territorio e dei vitigni autoctoni del chianti.
Un grande e forte pilastro che ha tenuto in piedi per moltissimi anni e ha fatto sviluppare un brand straordinario come Badia a Coltibuono
Ho pensato però che in un mercato così complicato e frammentato come quello attuale, occorreva creare dei nuovi pilastri che avrebbero dato solidità al marchio e allargato la base clienti intercettando nuovi consumatori e trend.
Da un lato abbiamo quindi fatto un rebranding della storica etichetta del chianti classico e della riserva ritornando alla bellezza e alla storicità dell’etichetta di Coltibuono del passato, proprio per trasmettere in maniera ancora più profonda la storia di Coltibuono.
Al contempo ci siamo mossi in maniera molto innovativa su un progetto che potesse intercettare nuovi consumatori e un nuovo mercato
Dopo un confronto con Maurizio Castelli, storico enologo di Coltibuono, è venuta quindi l’idea di creare un vino rosso , fresco , con tannini morbidi e perfetto da consumarsi fresco, con una bassa gradazione.
Il vitigno sarebbe stato ciliegiolo, vitigno usato nella ricetta storica del chianti classico.
La bottiglia doveva essere trasparente per trasmettere ancora di più un messaggio di freschezza, per mostrare il bellissimo colore e per far capire che sullo scaffale la posizione ideale sarebbe stata quella vicino ai rosati e ai bianchi piuttosto che ai vini rossi.
Il vino aveva bisogno anche di un’immagine fresca e allegra come fresco è il vino e da qui è nato per caso con i nostri amici di Dalla Terra che ci rappresentano in USA, il gioco di parole chill ya jolo.
Il vino è Chill nella sua essenza! Nome omen.”

Quali fattori avete considerato per il packaging?

“Per il packaging abbiamo voluto essere pop, il nome lo era e allora anche l’etichetta lo sarebbe stato.
La coccinella da sempre è vista come una portafortuna e qui a Coltibuono si trovano spessissimo che svolazzano fra le vigne e nel giardino dell’abbazia.
La nostra coccinella è simpatica ma è anche insolita e originale e deve stupire come deve stupire il vino
Alla prima abbiamo creato due versioni diverse, erano talmente belle che abbiamo voluto usarle entrambe.
Il Vino non avrebbe avuto la capsula perché in un vino così pop, less is more.
Per chiudere il cerchio abbiamo realizzato dei divertenti cartoni con una grandissima e allegra coccinella…abbiamo pensato che nei locali che fanno by the glass molto spesso si vedono i cartoni che arredano e i nostri cartoni messi uno a fianco all’altro sono davvero irresistibili.”

Cosa ritenete essenziale dal punto di vista stilistico?

“Il vino deve avere una piacevolezza immediata. Il piacere inizia dagli occhi e il colore del nostro ciliegiolo è straordinario; l’etichetta trasmette allegria e suscita grande curiosità. Il vino piace, piace a tutti ed è perfetto bevuto fresco come aperitivo, con un panino, una pizza, un piatto di pasta o anche carne bianca o un pesce. Il Chill Ya Jolo è il vino che non c’era.”

Come stanno reagendo i consumatori più giovani?

“I consumatori, devo dire di ogni età hanno preso estremamente bene il vino. È un vino che in maniera molto contemporanea valorizza uno storico vitigno autoctono toscano…tradizione e innovazione in un giusto balance… questo è il segreto.”

C’è qualcosa che cambieresti o qualche insegnamento che porterai con te nello sviluppo di futuri brand o prodotti?”

“L’insegnamento è che occorre sempre osare.
Che la tradizione si sposa molto bene con l’innovazione e che questa dicotomia genera un grande stimolo di crescita…
Si perché ora ti parlo della nuova idea di Coltibuono…”